
Cristiana Rollino - Nefrologa a Torino

LE MALATTIE RENALI POSSONO GUARIRE?
Le malattie renali possono guarire?
È una delle prime domande che chi riceve una diagnosi di malattia renale pone al medico: ci sono concrete possibilità di guarire o di migliorare? La risposta dipende dal tipo di malattia, perché il rene può ammalarsi in due modi molto diversi tra loro: in forma acuta o cronica.
Malattie acute: compaiono all'improvviso
Le forme acute si manifestano in modo brusco e possono peggiorare rapidamente, fino a richiedere la dialisi. Fortunatamente sono relativamente poche e, in molti casi, possono guarire. Le principali sono:
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Glomerulonefriti acute – infiammazioni dei piccoli filtri renali (i glomeruli), più frequenti nei bambini e spesso con buone probabilità di recupero.
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Necrosi tubulari acute – danneggiamento dei "tubuli" renali causato, di solito, da farmaci tossici per il rene o da disidratazione importante.
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Pielonefriti acute – infezioni del rene, molto comuni soprattutto nelle donne. Guariscono quasi sempre con la terapia antibiotica appropriata.
Malattie croniche: evolvono nel tempo
Le forme croniche, invece, tendono a progredire lentamente verso l'insufficienza renale terminale, con una velocità che varia molto da persona a persona. Questa progressione è influenzata da diversi fattori:
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il tipo specifico di malattia renale;
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le comorbidità (altre malattie presenti, come diabete o ipertensione);
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la quantità di proteine nelle urine (più ce ne sono, più il danno tende ad avanzare);
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fattori legati allo stile di vita, come sovrappeso e fumo.
In sintesi: le malattie acute possono spesso guarire, soprattutto se riconosciute e trattate tempestivamente; le malattie croniche, invece, non guariscono in senso classico, ma una diagnosi precoce e una buona gestione possono rallentarne fortemente la progressione e preservare a lungo la funzione del rene.