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LE MALATTIE RENALI POSSONO GUARIRE?

Le malattie renali possono guarire?

È una delle prime domande che chi riceve una diagnosi di malattia renale pone al medico: ci sono concrete possibilità di guarire o di migliorare? La risposta dipende dal tipo di malattia, perché il rene può ammalarsi in due modi molto diversi tra loro: in forma acuta o cronica.

Malattie acute: compaiono all'improvviso

Le forme acute si manifestano in modo brusco e possono peggiorare rapidamente, fino a richiedere la dialisi. Fortunatamente sono relativamente poche e, in molti casi, possono guarire. Le principali sono:

  • Glomerulonefriti acute – infiammazioni dei piccoli filtri renali (i glomeruli), più frequenti nei bambini e spesso con buone probabilità di recupero.

  • Necrosi tubulari acute – danneggiamento dei "tubuli" renali causato, di solito, da farmaci tossici per il rene o da disidratazione importante.

  • Pielonefriti acute – infezioni del rene, molto comuni soprattutto nelle donne. Guariscono quasi sempre con la terapia antibiotica appropriata.

Malattie croniche: evolvono nel tempo

Le forme croniche, invece, tendono a progredire lentamente verso l'insufficienza renale terminale, con una velocità che varia molto da persona a persona. Questa progressione è influenzata da diversi fattori:

  • il tipo specifico di malattia renale;

  • le comorbidità (altre malattie presenti, come diabete o ipertensione);

  • la quantità di proteine nelle urine (più ce ne sono, più il danno tende ad avanzare);

  • fattori legati allo stile di vita, come sovrappeso e fumo.

In sintesi: le malattie acute possono spesso guarire, soprattutto se riconosciute e trattate tempestivamente; le malattie croniche, invece, non guariscono in senso classico, ma una diagnosi precoce e una buona gestione possono rallentarne fortemente la progressione e preservare a lungo la funzione del rene.

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