
Cristiana Rollino - Nefrologa a Torino
Vi sarà capitato di leggere sul referto degli esami del sangue un dato chiamato eGFR, magari con un valore inferiore alla norma. Il vostro medico potrebbe avergli dato particolare importanza e voi vi sarete chiesti: che cosa significa questo numero?
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Che cosa significa eGFR?
eGFR è l’acronimo di estimated Glomerular Filtration Rate, cioè velocità di filtrazione glomerulare stimata.
Per capire che cosa rappresenta, dobbiamo partire dal filtrato glomerulare, cioè dalla quantità di sangue che i reni riescono a filtrare attraverso i glomeruli in un minuto.
Che cos'è il filtrato glomerulare?
Il sangue passa attraverso una fitta rete di capillari che costituiscono il glomerulo. La parete dei capillari glomerulari funziona come un filtro e permette il passaggio dell'acqua e di sostanze di piccole dimensioni, come gli elettroliti e alcune piccole molecole. Il Filtrato Glomerulare è la quantità sangue filtrata dal glomerulo al minuto e l’unità di misura è ml/min.
Il liquido che ha attraversato il filtro glomerulare costituisce la pre-urina.
La pre-urina passa poi attraverso i tubuli renali. Qui il rene recupera una grande quantità di acqua e di sostanze. Alla fine del percorso, nei dotti collettori, si forma l'urina definitiva.
Il filtrato glomerulare normale è 80-120 mL al minuto. Quando la funzione renale si riduce, anche il filtrato glomerulare si riduce.
Come si misura il filtrato glomerulare?
Misurare direttamente il filtrato glomerulare in modo molto preciso è possibile, ma richiede metodiche particolari, utilizzate soprattutto in ambito di ricerca.
Nella pratica clinica, si può utilizzare la clearance della creatinina.
La creatinina è una sostanza prodotta dall'organismo, soprattutto dai muscoli, che viene eliminata prevalentemente dai reni. Misurandone la concentrazione nel sangue e nelle urine e conoscendo la quantità di urina prodotta in un determinato intervallo di tempo, è possibile calcolare la clearance creatininica che corrisponde, anche se non perfettamente al filtrato glomerulare.
La formula è:
Clearance della creatinina = creatinina urinaria × volume di urina
creatinina sangue
Per effettuare questo calcolo è necessario raccogliere l'urina, delle 24 ore. È un metodo piuttosto scomodo e la raccolta può essere incompleta, dando origine a risultati poco accurati.
Proprio per evitare la raccolta delle urine delle 24 ore, sono state sviluppate formule matematiche che permettono di stimare il filtrato glomerulare utilizzando la creatinina nel sangue. Il risultato viene indicato come eGFR, cioè filtrato glomerulare stimato.
La formula matematica è complessa e non viene manualmente, ma elaborata automaticamente dal laboratorio al momento dell'esame del sangue.
Dalla prima versione (MDRD) sono state elaborate ulteriori versioni più recenti (EPI), ma ai fini pratici non ci sono differenze tra loro.
Quello che si ottiene è quindi una stima del Filtrato glomerulare calcolato su un unico parametro realmente dosato, la creatininemia.
Poiché la relazione tra creatininemia e filtrato glomeriulare non è lineare, a piccole variazioni della creatininemia possono corrispondere grandi variazioni del Filtrato glomerulare, che possono anche essere non rilevanti ai fini clinici.
In altre parole, un piccolo aumento della creatinina non corrisponde sempre a una piccola riduzione del filtrato. Al contrario, soprattutto nell'intervallo dei valori iniziali, una variazione apparentemente modesta della creatinina può essere associata a una variazione importante dell'eGFR.
La curva riportata nella figura aiuta a comprenderlo.
Il filtrato glomerulare tende a diminuire fisiologicamente con l'avanzare dell'età.