
Cristiana Rollino - Nefrologa a Torino
Quali sono gli esami necessari per una visita nefrologica?
Per una corretta valutazione nefrologica sono indispensabili tre esami di base:
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Creatininemia
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Esame delle urine
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Ecografia renale
Creatininemia
La creatininemia è un esame del sangue che misura la concentrazione di creatinina, una sostanza prodotta dal normale metabolismo della creatina presente nei muscoli.
Nella maggior parte degli adulti i valori normali sono intorno a 1 mg/dL, anche se possono esistere valori lievemente superiori senza che ciò indichi necessariamente una malattia renale. Ad esempio, una dieta particolarmente ricca di proteine o una massa muscolare molto sviluppata possono determinare un aumento della creatinina.
Insieme alla creatininemia viene spesso riportato anche il valore di eGFR (stima della velocità di filtrazione glomerulare), calcolato automaticamente dal laboratorio. Questo parametro esprime la quantità di sangue filtrata dai reni in un minuto, indicata in mL/min.
L'eGFR viene ottenuto attraverso formule matematiche che utilizzano, come parametro misurato, il solo valore della creatininemia. Per questo motivo deve essere interpretato con attenzione, soprattutto quando la creatinina è ai limiti della norma o quando si valutano variazioni nel tempo.
Esame delle urine
L'esame delle urine è fondamentale perché permette di individuare alterazioni che possono essere il primo segnale di una malattia renale.
In particolare consente di evidenziare:
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sangue nelle urine (ematuria), anche quando è presente solo a livello microscopico e quindi non visibile a occhio nudo;
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proteine nelle urine (proteinuria), un importante indicatore di danno renale;
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globuli bianchi ed esterasi leucocitaria, reperti che possono suggerire la presenza di un'infezione delle vie urinarie.
È importante ricordare che alcune proteine, come le catene leggere monoclonali, possono non essere rilevate dal normale esame delle urine. In questi casi è necessario eseguire un esame specifico, come la ricerca della proteinuria di Bence Jones.
Ecografia renale
L'ecografia renale permette di valutare la morfologia dei reni in modo semplice e non invasivo.
L'esame consente di verificare:
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le dimensioni dei reni (normalmente circa 12 cm nell'adulto);
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il profilo renale, che può essere regolare oppure presentare irregolarità o cicatrici;
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l'eventuale dilatazione del bacinetto renale e dei calici, che può indicare un'ostruzione al deflusso dell'urina;
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la presenza di calcoli o di altre alterazioni strutturali.
Esami di secondo livello
In alcune situazioni possono essere necessari esami più specifici, che vengono prescritti dal nefrologo in base al quadro clinico.
Tra questi rientrano:
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la scintigrafia renale;
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l'ecocolordoppler delle arterie renali;
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la biopsia renale.
Questi accertamenti sono indicati solo in casi selezionati e consentono di approfondire la diagnosi in alcuni casi.